mercoledì 26 gennaio 2011

 Un'amica dice che ci sono luoghi e luoghi, e che qualcuno sprigiona forze emotive. Io non ci credo, proprio no, però i miei luoghi ce li ho anch'io.

Lunedì sono rientrata in collegio dopo le vacanze di Natale a casa, le ultime: ho baciato il muro, nessuno mi vedeva, col cappotto ancora addosso, ho dato un bacino al muro.

Stamattina: "Genova Piazza Principe", rumore forte di freno e di treno, tre scale, valigia pesante, turisti francesi, turisti cinesi, ognuno uno della sua scortesia, ognuno chino come se avesse una malattia. 
                                                 Ho guardato in alto, era una settimana che non vedevo il sole, 
ho annusato ed era una settimana che non annusavo il sole, ho slacciato il cappotto per far entrare la luce del sole ed era una settimana che non avevo caldo,caldo di sole, ho guardato in alto e subito il mal di testa di una stupida, solita sbronza di azzurro, che ti manca come un maglione vecchio, che punge un po'.

Seguirò i miei piedi, e li seguirò per sempre
e non ci sarà niente di originale ma io li seguirò
e saranno memoria di casa mia
del mio gatto di 18 anni, che non vede, non sente, ma sempre ama e mi riconosce sempre, senza che io parli, senza che io arrivi, senza io odori di me.

Saranno memoria di casa mia,
scrivania grande
e un  fratello verde che prima
mi spiega cos'è uno sciarpuccio
e poi me lo regala
e un padre
che quando passo dal porto gli scrivo sempre una poesia
e una madre 
che le poesie è impossibile scriverle
che è troppo piccola e non sta nei quadretti.

Questi piedi andranno avanti,
e io li seguirò, 
ma sempre saranno anche memoria
di quando le poesie erano nuove
di quando ho sorriso per il copriletto verde del collegio
e non sapevo
quanti sorrisi avrei ancora consumato lì dentro
uno dopo l'altro
come le sigarette durante la paura
come un'unghia mangiata
prima di un'avventura.

Che ancora non sapevo che sarebbero stati i giorni più belli della mia vita
che ancora non sapevo che 
avevo quasi 19 anni
ed in realtà solo allora stavo nascendo
che ancora non sapevo
che dietro la porta c'era l'amore vero
principe della Disney coi capelli folti e neri
e un sorriso bianco come neve
di uomo
e mani da poeta come nessun principe
e residuo di cometa

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